L'origine della retina e del cristallino è un processo embriologico complesso che inizia con l'interazione tra l'epiblasto e le strutture circostanti. Durante questa evoluzione, si forma uno spazio, riempito di liquido cerebrospinale (LCS) e di liquido amniotico, entrambi provenienti da un'origine comune. La comunicazione giuntacrina gioca un ruolo essenziale stabilendo connessioni molecolari, facilitando così lo sviluppo della coroide, il tessuto vascolare dell'occhio. Questa invasione vascolare è cruciale per la formazione di un'arteria, coinvolgendo vescicole e un gradiente chimico che orientano lo sviluppo.
La formazione della vescicola ottica è un altro aspetto chiave, dividendosi in foglietto interno e foglietto esterno per costituire lo spazio retinico. La retina, considerata un'estensione del cervello, è influenzata dal LCS e dai segnali intercellulari. Parallelamente, la vescicola cristallina, derivante dall'epiblasto, dà origine al cristallino tramite un meccanismo simile di comunicazione giuntacrina. Quest'ultimo si sviluppa formando due camere, anteriore e posteriore, mentre la congiuntiva ricopre l'occhio e le palpebre. La struttura della retina, estremamente sottile, è paragonabile a un foglio di carta, sottolineando la complessità e la precisione dello sviluppo oculare.
Marc Damoiseaux affronta l'applicazione pratica di questo ascolto tissutale nei suoi moduli video. Viene sezionata l'intera mobilità del oeil.
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