← Torna alla homeConcetto Biodinamico: OEIL| Cap. 13

Asse cranio-sacrale primitivo

Panoramica del concetto

Durante la seconda settimana di sviluppo embrionale, la formazione della notocorda dal processo epiblastico a forma di S segna una tappa cruciale nell'architettura embrionale. Il nodo di Hensen, o depressione primitiva, funge da punto di appoggio fisso e si sposta all'indietro, giocando un ruolo fondamentale nella strutturazione del cranio, che integra elementi come l'ipofisi, le grandi ali dello sfenoide, così come i sistemi petroso e occipitale. Parallelamente, inizia lo sviluppo del sacro, sottolineando l'importanza di un sacro libero per garantire un'unità funzionale tra la colonna vertebrale e la base del cranio.

La dinamica dell'asse notocordale influenza direttamente la libertà di movimento del sacro, essenziale per il buon funzionamento della colonna vertebrale. Un sacro bloccato può causare disfunzioni a livello della base del cranio, influenzando così la flessione-estensione e provocando uno squilibrio tra il neurocranio e il viscerocranio. Questa interazione è rafforzata dalla crescita ectodermica che tira verso l'alto, mentre il nodo primitivo scende verso il sacro, creando un'area di importanza per l'informazione proteica in relazione alla madre. Le immagini ancestrali bloccate tra il sigma e la vescica possono avere ripercussioni sui problemi urogenitali, sottolineando l'importanza della migrazione discendente sacrale in questo processo.

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